mercoledì 20 gennaio 2010

Senza sconto.


Ci sono posti dove i bambini sono ancora bambini.
Dove giocano per le strade e ci sono i piccoli e i grandi insieme e qualche
mamma osserva da lontano, senza intervenire, con pazienza.
Hanno la semplicità dell' infanzia che ho vissuto.
Questa bambina mi guarda curiosa. Sorrido, accenno alla macchina fotografica.
La domanda muta è: posso farti una foto?
Finestrelle di denti caduti illuminano il sorriso simpatico.
Sì, sì, mi fa cenno con la testa.
Scatto. Le faccio vedere la foto sul display. Adesso ride apertamente.
E' proprio lei, quella lì. Apre la manina impolverata.
Ci sono dei fruttini sconosciuti.
Me ne dà uno. Senza buccia, umidiccio. Leggermente infangato.
Oddio, lo mangio? Ma sì, che mi può succedere?
E' buono, sa di prugna.
Non si aspetta niente in cambio.
La saluto: ciao bimba!
Scappa via, ritorna tra i bambini che corrono sulla spiaggia.
Ps: anche io odio chiedere lo sconto.





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