venerdì 22 gennaio 2010

Zuppetta di pesce piccante (padanamente vostra)

Parto da un principio assolutamente personale: per me nella zuppa di pesce si deve sentire il sapore di pesce. Pochi gusti estranei.
Il pesce, se è possibile, non si deve disfare.
Da Estasi Culinarie: " La carne è virile, vigorosa, il pesce è strano e crudele. Viene da un altro mondo, da un mare misterioso che non si svelerà mai; dimostra l'assoluta relatività della nostra esistenza, eppure si concede a noi nell'effimera rivelazione di territori sconosciuti".
Quindi, per rispetto, lo paciugo poco.
Oppure è una strategia per sbagliare meno?
Ai posteri l'ardua sentenza.





Parto dall'aglio leggermente imbiondito nell'olio, poi metto pezzetti di pesce in ordine di cottura.
Pezzetti non troppo piccoli di pesce freschissimo.
Tonno, orata, pescatrice, quello che arriva qui, in pianura.
Gamberi, qualche vongola non sabbiosa...
Sfumo con vino bianco secco.
Qui ho usato uno Chardonnay.
Metto qualche pomodorino fresco.
Aggiusto di sale.
Pepe e zenzero fresco. Lo zenzero dà un tocco agrumato e piccante. Mi piace.
Un po' di prezzemolo alla fine.
Pane casereccio abbrustolito in forno.
Basta.
E' veramente una ricetta minima. :D

1 commento:

  1. Sarà anche una ricetta miniuma ma la trovo perfetta.
    Troppo pomodoro copre il sapore del pesce

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