sabato 13 marzo 2010

I dolci orizzontali e quelli verticali.

Ho cominciato a pensare sul perchè tanti dolci bellissimi mi lasciassero un senso di golosità inappagata, alla fine.
La voglia di bere un bicchiere d'acqua quasi a diluire qualche eccesso.
A volte l'incapacità di terminarli benchè gli occhi ne fossero irresistibilmente attratti.
Ma quanto sono belli quei bicchierini multicolori?
Una fetta di torta i cui strati si sovrappongono con suggestioni di godibilissimo cioccolato?
Un guscio che contiene cuori successivi di creme?
Sono dolci verticali.
E' inevitabile che un boccone o una cucchiaiata contengano più gusti e più consistenze.
A volte i contrasti si sposano e si esaltano e le consistenze pure. A volte no.
Un sapore molto forte sovrasta uno più delicato che perderà inesorabilmente la battaglia.
Due simili ne formeranno uno intermedio.
E' ardua la sovrapposizione degli strati.
Troppo zucchero, troppi grassi, troppi gusti simili mandano in tilt le papille gustative formando un unicum troppo dolce, indefinito.
Una partina untuosa e la voglia di bere.
I dolci verticali sono belli e difficili.
Quelli orizzontali no.
Un bel piatto con un bignè, una mousse di fianco, una ciotolina di crema, una sfogliatina, un biscotto, una pallina di gelato...
E' easy. Definito. Sapori in purezza. Si possono mischiare ma anche no. Magari il tutto non è così trionfale da vedere ma lo preferisco. Di solito termino con il cioccolato e dopo non mi viene voglia di bere.
Ma io sono strana, lo so. :D

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