mercoledì 17 marzo 2010

Pinocchio all'Osteria del Gambero Rosso.

Cammina, cammina, cammina, alla fine sul far della sera arrivarono stanchi morti all'osteria del Gambero Rosso...



(gli zecchini sono gnocchi alla romana allo zafferano, il Gambero Rosso è al pomodoro e timo)

"Fermiamoci un po' qui, disse la Volpe, tanto per mangiare un boccone e per riposarci qualche ora. A mezzanotte poi ripartiremo per essere domani, all'alba, nel Campo dei miracoli."
Entrati nell'osteria, si posero tutti e tre a tavola: ma nessuno di loro aveva appetito.
Il povero Gatto, sentendosi gravemente indisposto di stomaco, non poté mangiare altro che trentacinque triglie con salsa di pomodoro.
e quattro porzioni di trippa alla parmigiana: e perché la trippa non gli pareva condita abbastanza, si rifece tre volte a chiedere il burro e il formaggio grattato!




(trippa alla parmigiana con bianchi di Spagna)

La Volpe avrebbe spelluzzicato volentieri qualche cosa anche lei: ma siccome il medico le aveva ordinato una grandissima dieta, così dové contentarsi di una semplice lepre dolce e forte


(Coniglio in agrodolce)

 
con un leggerissimo contorno di pollastre ingrassate e di galletti di primo canto.


(galletto arrosto al melograno)

Dopo la lepre si fece portare per tornagusto un cibreino di pernici,di starne, di conigli, di ranocchi, di lucertole......



(Fegatini e cuori di pollo alla salvia)

e d'uva paradisa;


(uva di Smirne)
e poi non volle altro.
Aveva tanta nausea per il cibo, diceva lei, che non poteva accostarsi nulla alla bocca.
Quello che mangiò meno di tutti fu Pinocchio. Chiese uno spicchio di noce e un cantuccino di pane, e lasciò nel piatto ogni cosa."



C. Collodi

Pinocchio.

Con questo post partecipiamo al contest:



del blog di Elga

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