lunedì 31 maggio 2010

Gnocchetti di ricotta affumicata

Photobucket wrote:


Chiara cavoletta del blog Cavoli a merenda ha proposto questo interessantissimo contest la cui partecipazione dovrebbe essere resa obbligatoria a tutti coloro che intendono tenere un blog di cucina.
Molte volte infatti, girando fra i blog, ci si accorge che alcune ricette dovrebbero essere catalogate alla lettera V come "Volevamo stupirvi a tutti i costi".
Ah, cosa non si farebbe pur di far credere di essere dei grandi chef signori della cucina e di tutti gli ingredienti!
Chiara ha scritto delle sacrosante verità, non saranno bloggabili, ma sono verità.
Neera ed io siamo entrambe seguaci del Gran Maestro della Sottrazione Culinaria che si è ritirato dalla predicazione qualche tempo fa e che ora vive in un eremo nel centro di Venturina :D
In qualche modo, questo nostro modo di cucinare ci  rende difficile partecipare al contest di Cavoletta 
Ma anche no.
Fra gli ingredienti più buoni delle prealpi trevigiane e bellunesi, c'è la ricotta di malga che può essere fresca, semi affumicata ed affumicata.
Io adoro fare i gnocchetti di ricotta.
Li ho imparati da mia mamma... ehm... e qui casca l'asino!
Mia madre ci aggiunge la noce moscata.
Io la trovo una cazz..volata enorme. Noce moscata con il profumo di affumicato??? Non serve, è un ingrediente in più che non migliora il sapore della preparazione ma lo altera solamente.
Ci credereste che da anni discutiamo tutte le volte che faccio i gnocchetti?
Naturalmente, ci diciamo sempre le stesse cose ed ognuna resta della sua opinione.
Al momento dell'assaggio mia madre dice: Non sanno di niente, si sente che manca la noce moscata!
Ormai è un rito.





Photobucket
La ricetta dei gnocchetti di ricotta non può essere precisa perchè tutto dipende dall'umidità delle ricotte e troppa farina li renderebbe pallini di piombo


Per 6 persone io ho usato:
1 ricotta fresca di circa 400 gr
1 ricotta semiaffumicata di circa 350 gr
70 gr di ricotta affumicata grattugiata
1 uovo
250 gr di farina




Per il condimento:
6 piccole zucchine con i loro fiori
1 spicchio d'aglio
olio evo
sale, pepe
pecorino da grattugiare


Ho messo sulla spianatoia le 2 ricotte passate al setaccio e poi ci ho aggiunto la farina (non tutta insieme) la ricotta grattugiata e l'uovo.
Non ci ho messo il sale perchè le ricotte sono saporite di loro
Ho impastato il tutto come fossero gnocchi normali. Devono risultare morbidi, che appena appena non si attacchino al piano di lavoro.
Li ho cotti in acqua bollente e appena venivano a galla li ho tolti e versati nella padella dove avevo fatto cuocere per qualche minuto le zucchine con i fiori.


Con questo post partecipiamo al contest di Chiara anche se mia mamma non giurerà mai di non usare più la noce moscata :(


Partecipa al nostro nuovo contest!



giovedì 27 maggio 2010

Kräuterbutter

Photobucket wrote:

E' primavera e non perchè lo dica il calendario ma perchè le erbe aromatiche in giardino si sono coperte di nuove e tenere foglioline e di fiorellini.
Il mio ortolano ha l'aglio novello.
E quando dico il mio ortolano, intendo proprio il proprietario dell'orto fronte mare che produce verdure squisite.

Photobucket

Anni fa, durante i miei soggiorni tedeschi, un cuoco mi ha insegnato il "suo" burro alle erbe che continuavo a spalmare sul pane caldo.
Diciamo che l'aglio non mi piace ( e lui lo sapeva) ma il burro ne conteneva una dose giusta.
Da allora, lo rifaccio spesso specie in primavera quando l'aglio è più dolce.
Per farla breve, sono andata a comprare della panna fresca che  ho montato  fino ad ottenere il panetto di burro.
Vi rimando da Sara per tutte le spiegazioni ( ps: questo rinvio potrebbe anche essere inteso come sfruttamento degli amici, ma lo è  :P)
Mentre  vi inebriate del profumo di burro, preparate le erbette tritate (rigorosamente a mano e con un coltello di ceramica) finemente e poi aggiungeteci 1 spicchio d'aglio che avrete spremuto nello spremiaglio e 1 o 2 acciughe sott'olio anche queste tritate finissimamente ( in alternativa usate la pasta di acciughe ma non è la stessa cosa).

Photobucket

Io ho usato: timo serpillo, timo al limone, maggiorana, fiori di salvia, fiori di rosmarino ed erba cipollina
Quanta? A occhio e a piacere mio.
Va' che splendore di piante:

Photobucket

Quello della foto centrale non è una pianta, è il mio cane inutile che in mezzo alle aromatiche fa la sua porca figura :D

E del latticello che ne ho fatto?
Semplice, un pane con le olive, anche se le olive erano poche. :(
Ne valeva la pena, è venuto buonissimo e io ho qualche rotolino di ciccia in più.

Photobucket












mercoledì 26 maggio 2010

Il pane con l'uva.

Photobucket scrive:

"E' uno di quei giorni che ti prende la malinconia..."
Essì, ci sono quei giorni lì. Semplicemente storti.
Cerchi di parlarne con un'amica e scopri che sta peggio di te.
Potresti risollevarti l'umore con uno shopping assolutamente futile.
Ma l'idea di vestirsi, prendere l'auto, il parcheggio... uffa...
Poi magari è un giorno che si senti una palla e rischi di demoralizzarti nel vedere che la solita taglia di pantaloni ti sta stretta. Troppo rischioso.
Allora si può impastare: costa meno dello shopping e il movimento, come un matra, impiega le braccia e svuota il cervello.
Un po' di musica allegra aiuta.
Cosa impastiamo?
Non so voi, ma a me piace il pane con l'uvetta.
Ma proprio pane-pane, non un dolcetto.
Il pane dell'autunno, il pane che mi piace più di una brioche perché non è dolciastro.
Il dolce è improvviso e totale quando sul palato si rompe l'acino e contrasta con l'accoglienza saporita della mollica del pane e la fragranza della crosta.
E' profumato, il pane con l'uva. E' semplice. Non richiede grandi pensieri, è consolatorio.


pane uva


La ricetta è di una semplicità imbarazzante. Sennò che consolazione é?
Ingredienti:
500 g di farina 00
20 g di lievito di birra fresco
70 g di zucchero
200 g di uvetta sultanina
50 g di strutto ( o olio a piacere)
sale q.b.
zeste di limone
acqua

Si scioglie il lievito di birra in mezzo bicchiere d'acqua a temperatura ambiente con un cucchiaio di zucchero e si lascia finchè si vede che si sta attivando.
In una ciotola si mette la farina a fontana, il resto dello zucchero, lo strutto sciolto e si comincia ad impastare, quindi si aggiunge il lievito e, poco per volta, l'acqua.
Va meglio l'umore?
Si lavora bene ed è ora di aggiungere un cucchiaino di sale. Dopo poco anche le zeste ricavate da un limone non trattato che daranno un piacevolissimo profumo al pane.
L'impasto deve risultare morbido, cedevole, lavorabile, ma idratato.
Elastico.
Mettiamolo in una ciotola e lasciamolo lievitare al caldo, coperto da una pellicola o da un canovaccio.
Intanto facciamo rinvenire l'uvetta nel liquido che preferite: acqua, liquore, vino...
Quando il pane è ben lievitato lo versiamo senza impastarlo su una spianatoia e ne ricaviamo una specie di rettangolo su cui versiamo l'uvetta livellandola.
Avvolgiamo a spirale lenta e premiamo un poco in modo da avere una specie di cilindro schiacciato.
Lo adagiamo nella teglia e pratichiamo un taglio al centro, spolveriamo appena di farina.
Lasciamo lievitare il pane al caldo, quando è ben lievitato lo mettiamo in forno a 200 gradi ( consiglio statico con una ciotola d'acqua sul fondo) finchè è ben cotto, croccante e dorato.
Se si mangia tiepido l'effetto rasserenante è assicurato. :D

Con questa ricetta partecipiamo al contest di Giulia

martedì 25 maggio 2010

Lime curd e tropical trifle.

Photobucket  scrive:




































Il trifle è un dolce di ispirazione inglese.
Ci sono molti modi per farlo, molto spesso prevede l'uso di lemon curd.
Essendo la "felice" proprietaria di questa crema, ho pensato di non farla scadere. (scuse...)
Il trifle è semplice da fare ed è...buono?
Yes!
Immaginiamo di avere un paio di vassoi di fragole dolci. Facciamo una macedonia con zucchero, limone, banana, frutti rossi se li avete e una generosa spruzzata di grand marnier o altro liquore che vi piace.
Le fragole produrranno un succo saporitissimo.
Immaginiamo di avere della panna, montiamola con poco zucchero a velo e cerchiamo di non farla diventare burro dolce (questo suggerimento vale per me ) .
Uniamo alla panna una quantità di limecurd... quanta?
Facciamo a piacere!
Ci siamo quasi.
Occorre del gelato.
Visto che è tropical, consiglio quello all'ananas.
Adesso ci vuole un bicchierone.

Cominciamo a fare uno strato di gelato, poi macedonia, quindi panna al limecurd ( com'è profumata...agrumata... fresca... acquolina? :D)
Fette di mango e papaia per decorare.
Niente male con questo caldo.

Il Limecurd.































E' facile, come tutti i miei dolci.
Quattro lime molto succosi e grandini.
Con il rigalimoni ho tagliato tutta buccia a zeste.
Poi li ho spremuti bene e ho filtrato il succo.
Ho sciolto a bagnomaria cento grammi di burro, ho unito 250 grammi di zucchero, poi ho assaggiato e ne ho messo ancora un po'. Dipende da come piace e da quanto sono dolci i lime.
Ho mescolato bene, quindi ho aggiunto tre uova intere e un tuorlo (che avevo rotto a parte ed amalgamato bene perchè non rimanessero i filamenti di albume).
Il succo e le zeste.
Poi a bagnomaria leggero finchè la crema si è rappresa senza bollire.
Si può invasettare e tenere in frigo per qualche giorno.

giovedì 20 maggio 2010

Rosette di roast beef

Photobucket wrote:


Pare che stia arrivando l'estate.
Era ora, con le ultime piogge mi stava crescendo il muschio addosso. :-(
Però... con il caldo non si ha molta voglia di stare in cucina e si prediligono piatti freddi. 
Sono già pronta, ce l'ho! :D


Photobucket

Che poi, è talmente semplice da essere banale.
Ho lessato 4 patate medie in acqua salata. Le ho fatte freddare e poi tagliate a cubetti
Ho aperto un vaso di gewürzgurken (cetriolini sottaceto aromatizzati).
Ho raccolto in una ciotola le patate a cubetti e i 6 cetriolini tagliati a rondelle ai quali ho poi aggiunto 2 cucchiai di maionese.
Ho comprato del roastbeaf a fettine ( 3 a persona bastano) che ho avvolto a rosetta e farcito con l'insalata di patate.
Se i vostri commensali tendono a "rompere" quanto i miei, preparate anche una citronette che servirete a parte.

Photobucket

martedì 18 maggio 2010

Sciroppo al sambuco

Photobucket

Il sambuco è una pianta antica che molto tempo fa veniva piantata vicino alle abitazioni perchè si credeva proteggesse dagli spiriti maligni e che preservasse la casa dal malocchio.
Sembra che i fiori del sambuco aiutino a curare il raffreddore, a conciliare il sonno e a purificare il sangue.
I fiori possono essere usati anche per fare delle frittelle ma fate attenzione. Gli afidi adorano questa pianta e quindi controllate bene prima usarli.



Photobucket

Io ho raccolto dei fiori di sambuco dai  quali ho ricavato uno sciroppo. Provatelo, è buonissimo.
Ecco le dosi:
15 fiori di sambuco
500 gr di Gelier Zucher (andrebbe meglio lo zucchero normale con l'aggiunta di 30 gr di acido citrico ma non l'avevo)
mezzo litro d'acqua
1 limone bio

Lavare e asciugare delicatamente i fiori di sambuco tagliando gli steli e metterli in un contenitore di vetro o di ceramica. Aggiungere il limone ben lavato, tagliato a fette  e lo zucchero (mescolato all'acido citrico se usate questo metodo). Versateci sopra l'acqua bollente e lasciate in infusione coperto in frigorifero  per 2 o 3 giorni mescolando di tanto in tanto.
Trascorso questo tempo, filtrate l'infuso e versate nei contenitori da sterilizzare o mantenete in congelatore.
Personalmente io conservo lo sciroppo in piccoli contenitori di vetro che tengo nel frezeer.
D'estate si può utilizzare per ricavarne una bevanda dissetante aggiungendone 2 cucchiai ad un bicchiere di acqua frizzante o a del vino bianco.
D'inverno, per riscaldarsi e per combattere le malattie da raffreddamento, aggiungere la stessa dose a dell'acqua bollente o a del latte caldo.




Photobucket





lunedì 17 maggio 2010

Lunch for two and two for lunch...

Ok, mi sono lasciata prendere la mano dalla musica però il contest di Rossa di sera non è niente male.
E se pranzo per due deve essere, che sia un pranzo intrigante e provocatorio.
Neera ed io ce la metteremo tutta per ricavarne un incontro da non dimenticare.
Avremo potuto stupirvi con effetti speciali...
Tutte le ricette si intendono per 2 persone.
E allora iniziamo dall'aperitivo:

Kyr Valdo ( 1)
100 gr di fragole
200ml di Prosecco di Valdobbiadene spumante extra dry
1 cucchiaio d'acqua
1 cucchiaio di zucchero

Mettete sul fuoco  l'acqua e lo zucchero in un pentolino. Quando lo zucchero sarà sciolto, versarvi le fragole tagliate a pezzetti. Lasciate freddare, frullate il composto e tenetelo in frigo.
Al momento di servire, versate un po' di sciroppo di fragole sul fondo e aggiungete del prosecco ben ghiacciato.


Photobucket



Quiche di asparagi e patate con tapenade rossa (2)


per la pasta brisée:
250 gr di farina
75 gr di burro
sale
acqua ghiacciata

per il ripieno:
200 gr. di patate
200 gr di asparagi verdi
1 cipollotto
1 uovo
100 gr di latte
sale e pepe

per la tapenade:
4 capperi dissalati
4 olive taggiasche
2 pomodori secchi
olio evo



Photobucket


Brisée
Disponete la farina a fontana sull'asse e mettete il burro a pezzetti, un pizzico di sale e qualche cucchiaio di acqua ghiacciata. Impastate tutti gli ingredienti e mettete il panetto ottenuto in frigo almeno per mezzora.
Trascorso questo tempo, stendete la pasta con il mattarello e foderate 4 stampini .


Ripieno:
Pelate le patate, lavatele e riducetele a cubetti. Fatele cuocere 5 minuti in acqua bollente salata.Scolatele e lasciatele freddare
Pulite gli asparagi, lavateli e tagliateli a pezzetti. Fateli insaporire in un tegame con un po' di olio, il cipollotto tritato grossolanamente, sale e pepe. Fate raffreddare.
In una ciotola sbattete l'uovo con il latte, un pizzico di sale e del pepe. Aggiungete le patate e gli asparagi e distribuite il composto negli stampini.


Infornate a 180° per 30" ( forse basta anche meno ma io ho un forno bastardo)


Preparate la tapenade rossa frullando  con olio evo olive, pomodori secchi e capperi.


Photobucket


Risotto con pere e brie (3)

Photobucket

La ricetta è semplice, la sua bontà sta nella qualità delle materie prime, in una buona tecnica di esecuzione e nell'armonia del prodotto finito.
Ingredienti:
140 g di riso vialone nano
1 pera matura, ma soda
un quarto di cipolla dolce
mezzo bicchiere di vino
burro di ottima qualità per mantecare il risotto e caramellare la pera.
due cucchiaini rasi di zucchero
dadini di brie
brodo vegetale (cipollotto, carota, sedano, se si ha a disposizione mezza zucchina)

Si fa rosolare in olio la cipolla che non dove bruciare, ma solo appassire.
Poi, a fuoco abbastanza sostenuto, si fa tostare il riso.
Quando "canta", si sfuma con il vino.
E si porta a metà cottura aggiungendo il brodo bollente, un mestolo per volta.
Nel frattempo si taglia a tocchetti mezza pera ( o una se sono piccole) e si mette nel riso, a circa cinque, sei minuti dalla cottura.
L'altra metà si taglia a fettine sottili e si fa caramellare con una noce di burro e lo zucchero in un padellino, scuotendo leggermente in modo da non rompere le fettine del frutto.
Quando il riso è pronto, si aggiunge una noce di burro e manteca fuori dal fuoco.
Si dispone nei piatti, si mette sopra qualche dadino di brie e le fettine di pera caramellata.


Spiedini di quaglie arrosto con piccolo cous cous e verdure di stagione (4)

E' un piccolo omaggio alla cucina di altri paesi. Con evidenti contaminazioni locali.
Per due persone occorrono due quaglie.
Le quaglie, già pulite, le cospargiamo con sale e pepe, avvolgiamo in un una fetta di pancetta e le mettiamo in tegame con olio, uno spicchio d'aglio e rosmarino.
Quando saranno rosolate bene le sfumiamo con cognac ( o vino bianco), abbassiamo il fuoco e le portiamo quasi a cottura. Occorrerà meno di mezz'ora.
Poi le adagiamo su un tagliere, leviamo la pancetta, separiamo le cosce dai petti e rimettiamo in padella per farle rosolare bene da tutte le parti.
Nel frattempo facciamo reidratare 50/60 g di cous cous piccolo precotto con acqua bollente, circa 200 g.
Dopo il riposo lo sgraniamo bene con un cucchiao d'olio finchè i granellini non si presentano belli distaccati.
Al cous cous unisco una dadolata di verdurine di stagione spadellate in olio: una carota, qualche anello di cipollotto, due piccole falde di peperone giallo, due o tre pomodorini, i gambi di due asparagi anch'essi a dadini, dadini di fagiolini, zeste di limone e infine il succo d'arrosto tranne due cucchiai.
Compongo il piatto con una base di cous cous, un cucchiao o due di verdurine, lo spiedino di quaglia.
Termino con le punte d'asparagi, i cipollotti, i fagiolini e un giro di sugo d'arrosto.


Caffè soufflè (5)
(la ricetta è de "la cucina del Corriere della sera" e fra parentesi ci sono le mie modifiche)

Per 4 persone
1 cucchiaio di caffè solubile ( ho usato caffè normale)
50 gr di zucchero semolato
40 gr di zucchero a velo
2 uova  + 2 albumi

Diluite il caffè solubile in un dl scarso di acqua bollente( io ho usato caffè normale) e lasciate intiepidire. L'acqua può essere sostituita dal latte. ( io invece ci vedrei bene del cioccolato).
Sgusciate le uova, separate gli albumi dai tuorli e montate questi ultimi con lo zucchero semolato fino ad ottenere una crema giallo paglierino e quindi unite il caffè.
In un'altra ciotola montate a neve gli albumi con lo zucchero a velo e poi incorporateli ai tuorli mescolando dall'alto in basso per non farli smontare.
Imburrate 4 cocottine e "infarinatele" con lo zucchero a velo.
Riempitele per tre quarti e cuocete in forno a bagno maria a 180° per 15 minuti. ( a me ne sono voluti 25).


Photobucket



(1)
Fragole 4.50 euro al kg. =  0,45
Prosecco 6,00 la bottiglia da 750 ml = 2,00
totale 2.45 euro

(2)
Farina 0,80 al kg = 0,20
Burro 10 euro al kg ( è quello che pago per il burro di malga) = 0,75
Patate 1,00 euro al kg = 0,40
Asparagi 3 euro al kg = 0,60
1 uovo = 0,23
cipollotto 0,90 per un mazzo da 6 = 0,15
latte 1, 20 euro al lt. = 0,12
per la tapenade calcolo 0,50 centesimi forfettari
totale 2,95 ( x 4) , per 2 totale arrotondato 1,50 euro



(3)
riso 3,30 euro al kg = 140 g per 0,46 euro
brodo vegetale = 0,50
vino = 0,30
pere 1,99 al kg per le kaiser = 0,60 euro
brie 1,99 x 200 gr = 0, 50 euro
parmigiano 30 gr 14,00 ero al kg = 0,42
burro = 0,50 euro
totale 2,78 euro



(4)
2 quaglie 5,60 al Kg  4 etti per due quaglie =2,24 euro
pancetta 4,45 al kg  = 1,46euro
cognac (10ml) brandy Stock 6,29 la bottiglia da 750 ml = 0,80
cous cous  2,35 il kg = 0,34
carota 1,25 il kg = 0,12
2 cipollotti = 0,30
peperone 3,45 il kg = 0,12
100 gr di fagiolini 4,50 euro al kg = 0,45
100 gr di asparagi 3,00 euro al kg = 0,30
50 gr  di pomodorini datterini 4.50 euro al kg = 0, 23
1 limone non trattato 3,50 il kg = 0,20
totale 6,56 euro


(5)
caffè ( tazzina del bar 0,80) = 0,40
zucchero semolato 0,79 il kg = 0,40
zucchero a velo 5,60 il kg = 0,25
4 uova ( 23 centesimi/uno)  = 0,92
totale = 1,97 ( x 4), per 2 totale arrotondato 0,99 euro




TOTALE EURO 14,28


Con questo post partecipiamo al contest di Rossa di sera.




Speck bomb, speck bomb

Spekbomb spekbomb you're my spekbomb
And baby you can turn me on...



Photobucket


Ehm...  Diciamo che Tom Jones non cantava esattamente così ma non per colpa sua.
Lui non conosceva lo speck e non sapeva quanto era buono ( e neanche quante calorie ha). :D
Un pomeriggio stavo chiacchierando in skype con la mia amica Vivi.
Faceva caldo e la voglia di cucinare qualcosa per cena latitava all'ombra riparatrice di una stanza in penombra.
Le chiesi: 
- Vi, cosa prepari per cena?
- Involtini di speck con scamorza alla piastra
- Ah ecco.... e che caspita sono??
- Semplice, sono fette di scamorza tagliate grosse circa 1cm, avvolte nello speck e poi cotte alla piastra. Niente olio, niente sale, niente di niente..


Orpo! Più semplice di così non si può. 
E neanche più veloce. Il tempo di condire l'insalata e si va a tavola.
E' diventato un mio cavallo di battaglia per i giorni d'estate in cui non ho voglia di cucinare.


Photobucket



martedì 11 maggio 2010

Tonnarelli ai fiori di zucchina e ricotta

Photobucket

Forse non dovrei chiamarli tonnarelli perchè non li ho fatti con la "chitarra" ma con la solita macchina per la pasta.
L'idea è nata da queste meravigliose zucchine che stamani ho trovato dal mio ortolano di fiducia.
Avevo anche del burro di malga, come al solito visto che uso solo quello, e della ricotta fantastica.
Non farò pubblicità del produttore considerato che ne produce molto poco e sapete com'è... mors tua, vita mea. :D

Photobucket

Mettendo insieme tutti gli ingredienti ne è uscita questa ricetta.

Per 4 persone
350 gr di pasta fresca tipo tonnarelli
4 fiori di zucca o di zucchine
7/8 fili di erba cipollina
100 gr di ricotta
una grattatina leggera di limone assolutamente bio
burro

Mentre cuoce la pasta, mettete in un  tegame del burro, l'erba cipollina tagliuzzata fine e i fiori di zucca tagliati a listerelle. Fate leggermente appassire, salate e pepate.Togliete dal fuoco, unite la ricotta setacciata e 1 cucchiaino ( circa) di scorza di limone grattata. Spadellate i tonnarelli per farli insaporire.
Mio marito ci ha aggiunto il parmigiano.
Ma lui è un barbaro e non fa testo...

Photobucket

lunedì 10 maggio 2010

Concorso NERONERO


NERONERO bandisce un premio di beneficenza per Chefs Sans FrontièresTema: la miglior ricetta a base di caffè.

La raccolta delle ricette si è conclusa
. In seguito all'elevato numero di partecipanti è stata introdotta una preselezione aperta al voto di tutti gli utenti.

E' possibile votare le ricette sul sito NERONERO; tra le 30 ricette più votate dagli utenti, la giuria di esperti sceglierà le 3 più meritevoli per l'assegnazione dei premi Lavazza.
La preselezione con la votazione degli utenti rimarrà aperta fino al 30 giugno 2010.
Votando le ricette si parteciperà all'estrazione di coupon da 10€, 20€ e 100€ spendibili in cialde Lavazza Espresso Point o Lavazza Blue.
La proclamazione dei vincitori del concorso e dei coupon avverrà il 23 luglio 2010 sul sito NERONERO e via email attraverso la newsletter.

I premi in palio per le migliori ricette:
• 1° premio: macchina caffè Lavazza EP 800 / LB 800 (a scelta) + 500 cialde Lavazza
• 2° premio: buono sconto del 90% sulla macchina caffè LB 800 + 300 cialde Lavazza Blue
• 3° premio: 300 cialde Espresso Point

• dal 1° al 3° premio: inserimento delle ricette nei menu dei ristoranti Chefs Sans Frontières
 dal 1° al 50° premio: a giudizio esclusivo della giuria, la pubblicazione delle ricette più meritevoli nel libro, con ricavato in beneficenza
Per informazioni sul concorso, sulle macchine caffè e cialde Lavazza in palio: NERONERO
Per informazioni sull'associazione no-profit cui saranno devoluti i ricavati:Chefs Sans Frontières
Potete votare qui
La ricetta che abbiamo presentato è questa
Votatela se vi piace, altrimenti votate quella che più vi ispira.

domenica 9 maggio 2010

Mousse di cioccolato.

Photobucket scrive:

La mousse al cioccolato è un dolce easy.
Un passe-partout.
Eppure non stona quasi mai.
Si può presentare in purezza, oppure nei bicchierini, nelle cialde, con i biscottini al burro, in un guscio di cioccolato bianco...
Ci si può mettere del peperoncino, della scorzetta d'arancia, del liquore.
Insomma è uno dei dolci "fondamentali".

Ingredienti:
250 grammi di cioccolato fondente al 70%,
3 uova
50 grammi di burro morbido
30 grammi di zucchero ( è pochissimo, a me piace amara, ma si può aumentare a piacere).
(panna)
Si fonde il cioccolato a pezzi in un tegame a bagnomaria, la prima volta mi è schizzata dell'acqua nel cioccolato che è diventato una massa granulosa e ho dovuto buttare tutto. Con delicatezza.
Quando il cioccolato è fuso metto lo zucchero poco per volta.
Allontano dal fuoco e lascio intiepidire, lavoro un poco il burro per renderlo morbido e cremoso e lo aggiungo al cioccolato. A questo punto si devono aggiungere i tuorli delle uova uno per volta, ma non devono cuocere quindi bisogna assicurarsi che il cioccolato non sia troppo caldo. Chi ha un termometro lo userà sicuramente, io ci tuffo un dito e mi accerto che sia a temperatura corporea. Non si fa vero? :D
Unisco ed amalgamo i tuorli e quando il cioccolato sarà ormai raffreddato anche gli albumi montati a neve ben ferma.
A volte dimezzo la quantità di albumi e metto qualche cucchiaiata di panna montata.Dipende dalla "vaporosità" che voglio ottenere.
Per una mousse più solida uso solo albumi, per un apiù morbida aumento la panna fino al volume desiderato.
Metto in frigorifero finchè la preparazione è ben solida.

lunedì 3 maggio 2010

Pesci al cartoccio

Continua la serie: avventure di una padana nel mondo del pesce.
E' una variante di Alice nel Paese Delle Meraviglie. :D
Mettiamo il caso che trovo dei pesci freschi di vario genere.
Ho corrotto il commesso e gli ho fatto giurare che erano freschi DAVVERO.

Non mi ha imbrogliato.
Con un sorriso me li ha anche sfilettati... ah il sorriso delle donne... e qualche euro di mancia... :D
Per ciascun commensale ho calcolato un trancio di pescatrice, uno di branzino, qualche capasanta, seppioline, qualche mazzancolla e quegli scampi lì succosi.
Nel cartoccio mi piacciono le verdure perchè insieme al pesce "costruiscono"un sugo molto saporito.
Cosa abbiamo qui?
Patate, zucchine, asparagi, pomodorini, un sospetto di peperone, timo.


Non metto il pesce e le verdure a contatto con l'alluminio, non mi piace il sapore che prendono, le avvolgo prima in cartaforno e poi nell'alluminio.
Alla base metto un po' di olio e.v.o. e fette di patate che assorbiranno parte del liquido di cottura.
Poi verdure mischiate al pesce, sale di Maldon.
Ancora un velo d'olio alla fine, prima di chiudere tutto.

Si chiude il primo cartoccio, poi il secondo, poi si mette in forno a circa 220 gradi per 30/40 minuti.
Il tempo dipende dal volume degli alimenti da cuocere.
Il più è fatto.
Attenzione a non ustionarsi il naso aprendo il cartoccio per annusare.
Il profumo di pesce e verdure è intenso e buono, ma decisamente bollente! :D



Il sughino che non è stato assorbito dalle patate si può raccogliere con una fetta di pane casereccio un po' tostato... essì, la vita è una cosa difficile! :D