venerdì 26 novembre 2010

Chef Touch

Si sta avvicinando il Natale e io dovrei cominciare a scrivere la letterina a Babbo Natale.

Caro Babbo Natale
Quest'anno NON vorrei:
- la pace nel mondo (la chiedono già le ochette bellocce che partecipano ai vari concorsi)
- che tutti ci volessimo più bene (il tvb impazza nell'etere..... a parole)
- tanti dolcetti (me li faccio da me)
-la Barbie (con i soldi del suo guardaroba mi rifaccio il mio per le 4 stagioni)
Ti chiedo invece di impegnarti, per portarmi lo Chef Touch che ancora non ho.
Non fare lo gnorri come il tuo solito, so benissimo che sai a cosa mi riferisco.
E non tirare fuori la scusa che nella mia cucina non ci sta. Basta abbattere la parete che divide la mia cucina con quella della vicina e siamo a posto. Tanto lei vive sola, che se ne fa di una cucina grande?
Per evitarti qualsiasi alibi, ecco qui sotto foto e caratteristiche del giocattolo. ( da corriere della sera.it)
f.to la tua adorabile Carlotta
ps: occhio che se non mi accontenti ti ritrovi le renne al forno laccate alla cinese con salsa di mirtilli!!!





SCHEDA PRODOTTO
  • Nome:
    Chef Touch
  • Categoria:
    Forni
  • Azienda:
    KitchenAid
  • Stile:
    Design
  • Designer:
  • Anno:
    2010
  • Materiali:
    Acciaio inox
    Finitura EasyClean
  • Varianti:
    Chef Touch è disponile in due eleganti estetiche: Pro, caratterizzata dalla maniglia curva e dalle manopole, e Design, con touch control e maniglia dal design lineare e rigoroso
    I singoli elementi presentano le seguenti misure:
    Forno a vapore (AxLxP) 455x595x517 mm; Macchina sottovuoto (AxLxP) 435x595x535 mm; Abbattitore (AxLxP) 595x595x578 mm
  • Misure:
    Riferite ai tre elementi assemblati:
    L 59,5 cm
    P 58 cm max
    H totale 148,5 cm
  • Prezzo al pubblico:
    Abbattitore di temperatura è 4.900 euro. Macchina per sottovuoto è 2.500 euro. Forno a vapore è 1.300 euro

martedì 23 novembre 2010

Crema di zucca e topinambur

Che sia la stagione delle zucche si sa.
Che la blogosfera sia invasa da ricette con la zucca, anche questo è visibile.
Che anche io mi cimenti in una ricetta con la zucca era prevedibile :-D
Cominciamo dall'inizio.
Ci sono zucche piene e zucche vuote.
In cucina, di solito, si usano le zucche piene.
Le zucche vuote si possono trovare in tantissimi luoghi, talune anche in posti di potere e non si possono usare in alcuna preparazione culinaria.
Come si fa a capire se una zucca è piena o è vuota? Semplice.
Le zucche piene hanno la polpa arancione, qualche seme bianco e sono, di norma, in vendita dai fruttivendoli o al reparto verdura del super.
Le zucche vuote si trovano ovunque, spessissimo partecipano a trasmissioni televisive dove esprimono opinioni o danno giudizi. Per tenere sempre a portata di mano queste perle di pensiero io le ho tutte raccolte in archivio alla voce "caz..volate".
Passiamo alla ricetta, che è meglio.


Ingredienti:
600 gr di zucca già pulita
400 gr di topinambur
1 cipolla bianca
olio evo
sale, pepe bianco
brodo vegetale
cubetti di pane tostati
50/60 gr parmigiano reggiano




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Tritate la cipolla e fatela appassire con un po' di olio evo.
Aggiungete la zucca tagliata a cubetti e i topinambur mondati e tagliati a pezzetti.
Fate insaporire e poi portate a cottura aggiungendo del brodo vegetale. Va benissimo anche l'acqua se non avete il brodo.
Regolate di sale e pepate
In una larga padella, fate insaporire i cubetti di pane nell'olio evo, scolateli e poi passateli nel  parmigiano grattugiato.
Servite la crema accompagnata dai cubetti di pane che ogni commensale metterà nel piatto come meglio gradisce.

giovedì 18 novembre 2010

Gnocchi di patate al radicchio di Treviso e pancetta

Non ci sono più le stagioni di una volta!
Una volta si sapeva che a novembre si era in inverno, faceva freddo, si mangiavano castagne e vino e il radicchio era bello croccante perchè c'erano già state le prime brinate.
Adesso non si capisce più una mazza.
Domenica c'erano 15 gradi e di brinate neanche a parlarne.  Il mio ortolano ha già le prime "rosole" ( per i lettori stranieri, le rosole sono il rosolaccio :D) che dovrebbero comparire in primavera, mica ora.
Secondo il disciplinare del radicchio rosso di Treviso, il tardivo si raccoglie a novembre dopo la seconda brinata.
Bon, non essendoci stato questo fenomeno atmosferico, che facciamo?? Buttiamo il radicchio??
Francamente, io direi di fregarcene e di mangiarlo lo stesso.
E' dunque seguendo questo principio che ho preparato questi gnocchi.


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Ingredienti:

600 gr di gnocchi di patate
1 cespo di radicchio rosso tardivo di treviso
200 gr di pancetta fresca
1 scalogno o mezza cipolla bianca
1/2 bicchiere di vino bianco
sale, pepe.

Per fare  gli gnocchi non vi do indicazioni, mi pare superfluo.
Per il condimento, tritare lo scalogno e farlo appassire in un tegame con un po' d'olio. Aggiungere la pancetta tagliata a cubetti, farla rosolare e sfumarla con il vino bianco. Potrebbe andare bene anche del vino nero non molto corposo che andrebbe ad accentuare il colore finale del piatto.
Aggiungere il radicchiorosso, pulito lavato e tagliato a pezzetti, salate  e pepate. Lasciate cuocere cinque minuti. Personalmente mi piace che il radicchio sia un po' croccante    
Cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata e poi spadellate gli gnocchi nel sugo spargendo qua e là parmigiano reggiano ad libitum. :-))
     

mercoledì 3 novembre 2010

Piccoli bigné al cioccolato con granella di zucchero

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La colpa è di Chiara che mi ha indotto in tentazione :((
Io faccio la brava,  cerco di resistere ma poi trovo i contest e mi lascio trascinare nel vortice dei dolciumi.
Come questa volta.....
Questo non era il dolce che volevo preparare. Avevo in mente tutt'altro ma, per avversità ehm... diciamo di ordine "pratico" ( ho lasciato la bocchetta liscia del sac à poche in montagna, forse, o forse l'ho persa), ho dovuto ripiegare su un'altra ricetta.
Beccatevi dunque questi bignè

Per la pasta bignè:
125 gr di farina
60 gr di burro
3 uova
sale

Per la crema pasticciera al cioccolato:
500 ml di latte
150 gr di zucchero
4 tuorli
50 gr di farina
100 gr di cioccolato fondente al 70%

Per decorare:
cioccolato fondente
granella di zucchero

Mettete in un pentolino 250 gr di acqua con il burro e un pizzico di sale. Prima che bolla gettate in un colpo solo tutta la farina e mescolate velocemente con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Continuate a mescolare finchè l'impasto si stacca dai bordi sfrigolando.
Togliete dal fuoco, mettetelo in una ciotola e lasciate intiepidire.
Aggiungete le uova uno alla volta amalgamandolo bene con le fruste a a gancio prima di aggiungere il successivo.
Mettete la pasta liscia e cremosa in una tasca da pasticciere con  la bocchetta liscia ( Cosa che non ho fatto sempre per via del fatto che non la trovo più :D Ho invece usato 2 cucchiaini da tè) e formate tanti piccoli bignè sulla piastra ricoperta di carta forno. 
Con questa dose io ne ho ricavati circa 40.
Infornate a 200° per circa 20 minuti.

Per la crema pasticciera, lavorate i tuorli con lo zucchero, unite la farina e il latte caldo a filo.
Mettete sul fuoco, aggiungete il cioccolato fatto a pezzetti e, sempre mescolando fate addensare. 
Ci vorranno circa 8 minuti.
Lasciate freddare e poi farcite i bignè.

Per la decorazione io ho usato del cioccolato fondente fatto sciogliere a bagno maria e della granella di zucchero


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Con questo post partecipo al contest di Dolcemente neve:


La mia prima raccolta: Passione al cioccolato